venerdì, 22 maggio 2009
author: plmplm @ 22:56
category: nostalghia, fuzzy, incitamenti
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era di maggio... fine maggio... era il 2009... 9 anni fa.

stavo con luca, mio compagno di classe del liceo, a masteriare col pc...
la mia società aveva 1 anno...
stavamo nella sede di via cilea...

bum
come un'esplosione
come un barbone
come un vagabondo

virgilio
come chi non ha paura di accompagnare
come chi non ha paura di parlare
come chi non ha paura di indicare
come chi non ha paura degli spiriti e delle uova e delle mosche...

getto l'ennesima bottiglia nell'oceano

come chi non ha nulla più da perdere

quante cose in 9 anni
quante rinunce
quante accadimenti
quanto sangue
quanta violenza
quante parole
lunedì, 04 maggio 2009
author: plmplm @ 13:42
category: nostalghia, fuzzy, incitamenti
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Rendimi il tempo della mia adolescenza,

quando ancora non ero me stesso,

se non come attesa




non devo nulla a nessuno!

tutti gli scotti li ho pagati!

profumatamente

di tanfi, fetori, afrori, lezzi, miasmi graveolenze...

non devo attendere più nulla!

le cose si prendono!

vuoi? prendi!

non prendi? non vuoi!

banalmente!

 

martedì, 28 aprile 2009
author: plmplm @ 16:14
category: nostalghia, thinspiration, fuzzy
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TUTTE LE COSE DRITTE
MENTONO...
OGNI VERITA'
E' RICURVA...


un "eterno ritorno"...
uguale e tragico nella sua uguaglianza...
doloroso nella sua immutabilità...
un sistema "finito", con un tempo infinito...

dritto o corvo che sia...
c'è una SOLA soluzione!
SOLO una!
nessun altro placebo,
nessun altro palliativo,
nessun altra finzione.
venerdì, 20 marzo 2009
author: plmplm @ 21:08
category: nostalghia, fuzzy
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In una spiaggia poco serena
camminavano un uomo e una donna
e su di loro la vasta ombra di un dilemma.
L'uomo era forse più audace
più stupido e conquistatore
la donna aveva perdonato, non senza dolore.
Il dilemma era quello di sempre
un dilemma elementare
se aveva o non aveva senso il loro amore.

In una casa a picco sul mare
vivevano un uomo e una donna
e su di loro la vasta ombra di un dilemma.
L'uomo è un animale quieto
se vive nella sua tana
la donna non si sa se ingannevole o divina.
Il dilemma rappresenta
l'equilibrio delle forze in campo
perché l'amore e il litigio sono le forme del nostro tempo.

Il loro amore moriva
come quello di tutti
come una cosa normale e ricorrente
perché morire e far morire
è un'antica usanza
che suole aver la gente.

Lui parlava quasi sempre
di speranza e di paura
come l'essenza della sua immagine futura.
E coltivava la sua smania
e cercava la verità
lei l'ascoltava in silenzio, lei forse ce l'aveva già.
Anche lui curiosamente
come tutti era nato da un ventre
ma purtroppo non se lo ricorda o non lo sa.

In un giorno di primavera
quando lei non lo guardava
lui rincorse lo sguardo di una fanciulla nuova.
E ancora oggi non si sa
se era innocente come un animale
o se era come instupidito dalla vanità.
Ma stranamente lei si chiese
se non fosse un'altra volta il caso
di amare e di restar fedele al proprio sposo.

Il loro amore moriva
come quello di tutti
con le parole che ognuno sa a memoria
sapevan piangere e soffrire
ma senza dar la colpa
all'epoca o alla Storia.

Questa voglia di non lasciarsi
è difficile da giudicare
non si sa se è cosa vecchia o se fa piacere.
Ai momenti di abbandono
alternavano le fatiche
con la gran tenacia che è propria delle cose antiche.
E questo è il sunto di questa storia
per altro senza importanza
che si potrebbe chiamare appunto resistenza.

Forse il ricordo di quel Maggio
gli insegnò anche nel fallire
il senso del rigore, il culto del coraggio.
E rifiutarono decisamente
le nostre idee di libertà in amore
a questa scelta non si seppero adattare.
Non so se dire a questa nostra scelta
o a questa nostra nuova sorte
so soltanto che loro si diedero la morte.

Il loro amore moriva
come quello di tutti
non per una cosa astratta
come la famiglia
loro scelsero la morte
per una cosa vera
come la famiglia.

Io ci vorrei vedere più chiaro
rivisitare il loro percorso
le coraggiose battaglie che avevano vinto e perso.
Vorrei riuscire a penetrare
nel mistero di un uomo e una donna
nell'immenso labirinto di quel dilemma.
Forse quel gesto disperato
potrebbe anche rivelare
come il segno di qualcosa che stiamo per capire.

Il loro amore moriva
come quello di tutti
come una cosa normale e ricorrente
perché morire e far morire
è un'antica usanza
che suole avere la gente.
mercoledì, 11 marzo 2009
author: plmplm @ 23:46
category: nostalghia, thinspiration, fuzzy, incitamenti
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l'ineluttabilità...

l'impossibilità dell'incisione...

... o l'inutilità del gesto...

l'imperitura onnipresente ed asfissiante innocenza...

quello che si aspetta...

quello che altri aspettano...

il tempo che non aspetta...

e noi che aspettando sprechiamo

giovedì, 05 marzo 2009
author: plmplm @ 21:29
category: nostalghia, thinspiration, fuzzy
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5 marzo 1989
ore 21:30

qui



... 20 anni fa...
lunedì, 23 febbraio 2009
author: plmplm @ 10:45
category: politica, nostalghia, thinspiration, fuzzy, incitamenti
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"Imitare meglio e più rapidamente i buoni esempi.
È buono l’esempio degli operai di Roma."

(n.d.r.: quelli della riunione dell'Orto Botanico del 6 giugno 1921)

Bene... forse il tempo è maturo. Vichianamente parlando. Ci son le ronde di "Forza Nuova", di "la Destra," di "Alleanza Nazionale", della "Lega"... Sia ora di organizzare un nuovo Fronte Unico!!!... E come chiamarlo? ARDITI DEL POPOLO! non vedo altra denominazione... non solo per ricordare e premettere degli Ideali, ma,  anche, per sancire lo scollamento/scoramento con i "comunisti" di sempre... quelli che a Napoli l'hanno sempre chiamati "rafanielli" (rossi fuori e bianchi dentro...!).

mercoledì, 31 dicembre 2008
author: plmplm @ 23:54
category: politica, nostalghia, fuzzy, incitamenti
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come in
Germania Anno Zero
tra macerie
fame
furti
e giochi senza allegria
...
Anni Zero che finiscono
Anni Zero che iniziano
... senza Germanie
senza luoghi
con il ricordo sbiadito di un olmo mai visto
...
domenica, 23 novembre 2008
author: plmplm @ 13:40
category: politica, fuzzy, incitamenti
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  • ore 19:34 di domenica 23 novembre 1980
  • magnitudo 6,9 sulla scala Richter per 60 secondi
  • 2.735 morti (altre fonti 2.914), 8.848 feriti, oltre 200.000 sfollati
  • Regioni colpite: 3 - Campania, Basilicata e Puglia
  • Numero di Comuni colpiti: 687 (542 in Campania, 131 in Basilicata e 14 in Puglia) di cui 3 disastrati
  • Superficie colpita: 17.000 km²
  • Popolazione coinvolta: oltre 300.000 abitanti
  • Abitazioni ricostruite a spese dei contribuenti: 150.000
  • Contributi pubblici Stato italiano (all'anno 2000): 58.640 miliardi di lire (Circa 30 miliardi di Euro)
  • La finanziaria 2006 ha stanziato ulteriori 100 milioni di euro per la ricostruzione
  • Contributi da paesi esteri: Stati Uniti (70 milioni di dollari); Germania (32 milioni di dollari)
martedì, 18 novembre 2008
author: plmplm @ 22:43
category: nostalghia, fuzzy
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You Are My Sunshine

 
The other night dear
As I lay sleeping
I dreamed I held you
In my arms
When I awoke dear
I was mistaken
and I hung my head and cried

You are my sunshine
My only sunshine
You make me happy
When skies are grey
You'll never know dear
How much I love you
Please don't take my sunshine away

I'll always love you
and make you happy
If you will only
Stay the same
but if you leave me
To love another
You'll regret it all someday

You are my sunshine
My only sunshine
You make me happy
When skies are grey
You'll never know dear
How much I love you
Please don't take my sunshine away

You told me once dear
You really loved me
and no one else could come between
but now you've left me and Iove another
You have shattered all of my dreams

You are my sunshine
My only sunshine
You make me happy
When skies are grey
You'll never know dear how much I love you
Please don't take my sunshine away



Tu Sei La Mia Gioia

Caro, l’altra notte
Quando stavo dormendo
Sognavo di averti
Tra le mie braccia
Quando mi sono svegliata, caro
Ho capito che mi ero sbagliata
E ho chinato la testa e ho pianto

Tu sei la mia gioia
La mia sola gioia
Tu mi rendi felice
Quando il cielo è grigio
Non capirai mai, caro
Quanto ti amo
Ti prego, non portarmi via la gioia

Ti amerò sempre
E ti farò felice
Se solo lo vorrai
Non cambiare mai.
Ma se mi lasci
Per qualcun'altra
Rimpiangerai tutto questo, un giorno

Tu sei la mia gioia
La mia sola gioia
Tu mi rendi felice
Quando il cielo è grigio
Non capirai mai, caro
Quanto ti amo
Ti prego, non portarmi via gioia

Caro, una volta mi hai detto
Che mi amavi veramente,
e nessuno poteva mettersi in mezzo a noi
ma ora mi hai lasciata e ami qualcun’altra
hai distrutto tutti i miei sogni

Tu sei la mia gioia
La mia sola gioia
Tu mi rendi felice
Quando il cielo è grigio
Non capirai mai, caro
Quanto ti amo
Ti prego, non portarmi via la gioia



questa sera gironzolando su YouTube ho scoperto LiliAna... e la sua voce... cercavo Joan Beaz ed è spuntata lei: Liliana... una bella, bellissima scoperta... e ho gironzolato nelle sue cover... e sono arrivato a questa del 1939. ed ho scoperto che questa canzone è una dei 4 inni nazionali della Louisiana... se tutti gli inni nazionali potessero essere delle canzoni così... e non inni di conquiste e battaglie... e superiorità... ma pensandoci anche questa è una canzone di battaglie e di vittorie e di sconfitte... e di sangue...
già...
non portarmi via la gioia...