Questa frase, a spray blu, campeggiava sulle pareti, di tufo giallo napoletano grezzo, dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, nella parte laterale dell'Accademia, a sinistra della fermata dell'autobus...
Sta lì da parecchio, 3 anni almeno...
Ricordo che la lessi una sera d'inverno, io nel autobus stipo all'inverosimile, pioveva, sudore ed acua, impermeabili, cappotti e borse ed ombrelli... e i miei occhi fuori... ad estraniarmi...
Lessero quella frase. Semplice. Netta. Precisa. Una staffilata...
... persi il luogo... ma mi rimase in mente la frase... quelle 3 parole assortite in un concetto. Quel concetto!
L'altra sera la ritrovai... ach era qui allora! Per quanti sforzi facevo non mi sarei mai ricordato il posto di quella scritta spray... ricordavo il colore... ma non il posto. Così quando la rilessi... riaffiorò come un sommergibile in emersione rapida!
Son 2 giorni che non ho altro per la testa che: NO ALL'INNOCENZA!
Perchè NESSUNO lo è, innocente! Perchè l'innocenza non presuppone un contraltare alla colpa! perchè l'innocenza presuppone l'estraneità singola e collettiva da processi sociali, singoli e collettivi. Perchè dirlo e vergarlo è più forte del semplice pensarlo. L'innocenza di chi? Di cosa? Per chi? Per che cosa?
L'innocenza, o la presunta tale, non ci preserva dalle condanne e dall'espiazione delle pene.
L'innocenza quasi infantilesca, o da scemo del villaggio... L'innocenza del mal comune... L'innocenza della collettività autoassolvente...
Non c'è innocenza nel ballo sfrenato ed inneggiante, balcanesco, di bimbi dinnanzi a roghi di un villaggio... a Ponticelli.
Non c'è innocenza nei servizi giornalistici, pietosi, da Niscemi.
Non c'è innocenza nelle parole del "nostro caro Gianni", dux romano, sulla gestione di flussi...
Non c'è innocenza. Non può esserci.