lunedì, 17 marzo 2008
author: plmplm @ 00:34
category: nostalghia, incitamenti
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A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione
Per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto
Come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perchè non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magìa
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti stringendoti un po'
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che se
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
A te che hai reso la mia vita
Bella da morire
Che riesci a render la fatica
Un immenso piacere
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
E a te che sei
Semplicemente sei
Compagna dei giorni miei
Sostanza dei sogni

questa canzone... una dedica ricevuta... come un messaggio in una bottiglia... quante cose mi dice. mi dice che le parole... son parole. che le grida non s'ascoltano se son gridate mute nel vuoto... che i sogni sono illusioni... che si può amare un fantasma, perfino star male, malissimo... che si vorrebbe annullare il tempo. fermarlo, tornare indietro. ma non si può! ed allora si spreca il presente, annullando il futuro... che le cose naturali e semplici son illusioni anch'esse... e si preferisce farsi male... e far male... che non bastano le parole... parole... che i non atti son peggio di cannonate in faccia... peggio perfino dei peggiori tradimenti... che si resta con l'Amaro nella bocca e nel cuore... che sei più di una druda... eppure... carnefice/vittima! si sta qui ad aspettare quel "rayon blue"... lo voglio "vert"... lo vuoi capire??? e si sta qui... senza presente e senza futuro... senza sogni. senza!

la bottiglia l'ho presa, aperta, ho letto il messaggio... ma... sto qui, io. in un'isola deserta... senza nessuna possibilità... eppure non sai quanto, quanto, tanto, vorrei...
sabato, 15 marzo 2008
author: plmplm @ 00:28
category: nostalghia, thinspiration
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Domani domani
(Laura Luca - 1978)

Domani domani
Ti faccio un regalo
Ti rendo di nuovo
La tua libertà
Ti libero il cuore
Così volerai
E io farò a meno
Del poco che dai
Domani domani
L'amore mi scopre
Sprovvista di cose
Da dire per te
Un'altra emozione
Ognuno vivrà
Saremo lontani
Domani
Dopo te, nella mente, spazi liberi
Senza te, vedrai, vivrò
Dopo me, dentro al cuore canterai
Ballerai, piangerai
Domani domani
Divento un'amica
Ma quanta fatica
Per stare con te
La rabbia e l'amore
Finisce tra noi
Saremo lontani
Domani
Ti sciolgo le mani
E così volerai
E poi farò a meno
Del poco che dai
Domani domani
L'amore mi scopre
Sprovvista di cose
Da dire per te
In fondo il mio cuore
Un po' soffrirò
Ma è certo che indietro
Io non tornerò
La rabbia e l'amore
Finisce tra noi
Saremo lontani
Domani



a te che senza nome getti bottiglie senza messaggi in mare, senza tappi... in mari senza acque... forse senza neppure la voglia di farlo, o l'intenzione... "non c'è più tempo!"... oppure "c'è tempo" ma per alcune cose... ogni cosa ha un tempo... e tempo non c'è stato mai... orologio senza lancette e con la corda spezzata. eppure un trillo l'ha fatto... anzi due... si inizia e si finisce in primavera... uova e pastiere catartiche, grano e sole e pioggia... battente irruente... salata... amar/ta...
mercoledì, 12 marzo 2008
author: plmplm @ 15:55
category: nostalghia, fuzzy, incitamenti
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La cipolla (Wisława Szymborska)

La cipolla è un'altra cosa.
Interiora non ne ha.
Completamente cipolla
fino alla cipollità.
Cipolluta di fuori,
cipollosa fino al cuore,
potrebbe guardarsi dentro
senza provare timore.

In noi ignoto e selve
di pelle appena coperti,
interni d'inferno,
violenta anatomia,
ma nella cipolla - cipolla,
non visceri ritorti.
Lei più e più volte nuda,
fin nel fondo e così via.

Coerente è la cipolla,
riuscita è la cipolla.
Nell'una ecco sta l'altra,
nella maggiore la minore,
nella seguente la successiva,
cioè la terza e la quarta.
Una centripeta fuga.
Un'eco in coro composta.

La cipolla, d'accordo:
il più bel ventre del mondo.
A propria lode di aureole
da sé si avvolge in tondo.
In noi - grasso, nervi, vene,
muchi e secrezioni.
E a noi resta negata
l'idiozia della perfezione.


Un tubero nella terra... zolfo che fa piangere... che si addenta rossa... tropeana... cipuddha... nascosta, come sempre come da anni come...