mercoledì, 31 ottobre 2007
author: plmplm @ 15:01
category: politica, fuzzy, incitamenti
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IO SE FOSSI DIO
[Giorgio Gaber]

Io se fossi Dio...
e io potrei anche esserlo,
sennò non vedo chi!
 
Io se fossi Dio,
non mi farei fregare dai modi furbetti della gente,
non sarei mica un dilettante,
Sarei sempre presente!
Sarei davvero in ogni luogo a spiare
o meglio ancora a criticare
appunto cosa fa la gente.
Per esempio il piccolo borghese
com'è noioso,
non commette mai peccati grossi,
non è mai intensamente peccaminoso.
Del resto, poverino, è troppo misero e meschino
e pur sapendo che Dio è più esatto di una Sveda
lui pensa che l'errore piccolino non lo conti o non lo veda.
 
Per questo
io se fossi Dio,
preferirei il secolo passato,
se fossi Dio
rimpiangerei il furore antico,
dove si odiava, e poi si amava,
e si ammazzava il nemico!
 
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli,
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli...
 
Io se fossi Dio,
non sarei così coglione
a credere solo ai palpiti del cuore
o solo agli alambicchi della ragione.
 
Io se fossi Dio,
sarei sicuramente molto intero
e molto distaccato
come dovreste essere Voi!
 
Io se fossi Dio,
non sarei mica stato a risparmiare,
avrei fatto un uomo migliore.
Si vabbè lo ammetto
non mi è venuto tanto bene,
ed è per questo, per predicare il giusto,
che io ogni tanto mando giù qualcuno,
ma poi alla gente piace interpretare
e fa ancora più casino!
 
Io se fossi Dio,
non avrei fatto gli errori di mio figlio,
e sull'amore e sulla carità
mi sarei spiegato un po' meglio.
 
Infatti non è mica normale
che un comune mortale
per le cazzate tipo compassione e fame in India,
c'ha tanto amore di riserva
che neanche se lo sogna,
che viene da dire:
"Ma dopo come fa a essere così carogna?"
 
Io se fossi Dio,
non sarei ridotto come Voi
e se lo fossi io certo morirei
per qualcosa di importante.
 
Purtroppo l'occasione
di morire simpaticamente
non capita sempre,
e anche l'avventuriero più spinto
muore dove gli può capitare
e neanche tanto convinto.
 
Io se fossi Dio,
farei quello che voglio,
non sarei certo permissivo,
bastonerei mio figlio,
sarei severo e giusto,
stramaledirei gli Inglesi
come mi fu chiesto,
e se potessi
anche gli africanisti e l'Asia
e poi gli Americani e i Russi;
bastonerei la militanza
come la misticanza
e prenderei a schiaffi
i volteriani, i ladri,
gli stupidi e i bigotti:
perché Dio è violento!
E gli schiaffi di Dio
appiccicano al muro tutti!
 
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli,
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli...
 
Finora abbiamo scherzato!
Ma va a finire che uno
prima o poi ci piglia gusto
e con la scusa di Dio tira fuori
tutto quello che gli sembra giusto.
 
E a te ragazza
che mi dici che non è vero
che il piccolo borghese
è solo un po' coglione,
che quel uomo è proprio un delinquente,
un mascalzone, un porco in tutti i sensi, una canaglia
e che ha tentato pure di violentare sua figlia!
 
Io come Dio inventato,
come Dio fittizio,
prendo coraggio
e sparo il mio giudizio e dico:
"Speriamo che a tuo padre
gli sparino nel culo cara figlia!".
Così per i giornali diventa
un bravo padre di famiglia.
 
Io se fossi Dio,
maledirei davvero i giornalisti
e specialmente tutti,
che certamente non son brave persone
e dove cogli, cogli sempre bene.
Compagni giornalisti avete troppa sete
e non sapete approfittare delle libertà che avete,
avete ancora la libertà di pensare
ma quello non lo fate
e in cambio pretendete la libertà di scrivere,
e di fotografare immagini geniali e interessanti,
di presidenti solidali e di mamme piangenti.
E in questa Italia piena di sgomento
come siete coraggiosi, voi che vi buttate
senza tremare un momento:
cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti,
e si direbbe proprio compiaciuti.
Voi vi buttate sul disastro umano
col gusto della lacrima in primo piano.
Sì vabbè lo ammetto
la scomparsa dei fogli e della stampa
sarebbe forse una follia,
ma io se fossi Dio,
di fronte a tanta deficienza
non avrei certo la superstizione della democrazia!
 
Ma io non sono ancora
del regno dei cieli,
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli...
 
Io se fossi Dio,
naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente,
nel regno dei cieli non vorrei ministri
e gente di partito tra le palle,
perché la politica è schifosa
e fa male alla pelle.
[E tutti quelli che fanno questo gioco,
che poi è un gioco di forza, è ributtante e contagioso
come la lebbra e il tifo,]

E tutti quelli che fanno questo gioco,
che poi è un gioco di forza, è ributtante e contagioso
come la lebbra e il tifo,
e tutti quelli che fanno questo gioco,
c'hanno certe facce
che a vederle fanno schifo,
che sian untuosi democristiani
o grigi compagni del P.C.I.
Son nati proprio brutti
o perlomeno tutti finiscono così.
 
Io se fossi Dio,
dall'alto del mio trono
vedrei che la politica è un mestiere come un altro
e vorrei dire, mi pare Platone,
che il politico è sempre meno filosofo
e sempre più coglione!:
è un uomo tutto tondo
che senza mai guardarci dentro scivola sul mondo,
che scivola sulle parole
anche quando non sembra o non lo vuole.
 
Compagno radicale,
la parola compagno non so chi te l'ha data,
ma in fondo ti sta bene,
tanto ormai è squalificata,
compagno radicale,
cavalcatore di ogni tigre, uomo furbino
ti muovi proprio bene in questo gran casino
e mentre da una parte si spara un po' a casaccio
e dall'altra si riempiono le galere
di gente che non centra un cazzo!
Compagno radicale,
tu occupati pure di diritti civili
e di idiozia che fa democrazia
e preparaci pure un altro referendum
questa volta per sapere
dov'è che i cani devono pisciare!
 
Compagni socialisti,
ma sì anche voi insinuanti, astuti e tondi,
compagni socialisti,
con le vostre spensierate alleanze
di destra, di sinistra, di centro,
coi vostri uomini aggiornati,
nuovi di fuori e vecchi di dentro,
compagni socialisti fatevi avanti
che questo è l'anno del garofano rosso e dei soli nascenti,
fatevi avanti col mito del progresso
e con la vostra schifosa ambiguità!
Ringraziate la dilagante imbecillità!
 
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli,
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli...
 
Io se fossi Dio,
non avrei proprio più pazienza,
inventerei di nuovo una morale
e farei suonare le trombe
per il Giudizio universale.
 
Voi mi direte perché è così parziale
il mio personalissimo Giudizio universale?
Perché non suonano le mie trombe
per gli attentati, i rapimenti,
i giovani drogati e per le bombe?
Perché non è comparsa ancora l'altra faccia della medaglia.
Io come Dio, non è che non ne ho voglia,
io come Dio, non dico certo che siano ingiudicabili
o addirittura, come dice chi ha paura, gli innominabili,
ma come uomo come sono e fui
ho parlato di noi, comuni mortali,
quegli altri non li capisco,
mi spavento, non mi sembrano uguali.
Di loro posso dire solamente
che dalle masse sono riusciti ad ottenere
lo stupido pietismo per il carabiniere,
di loro posso dire solamente
che mi hanno tolto il gusto
di essere incazzato personalmente.
Io come uomo posso dire solo ciò che sento,
cioè solo l'immagine del grande smarrimento.
Però se fossi Dio
sarei anche invulnerabile e perfetto,
allora non avrei paura affatto,
così potrei gridare, e griderei senza ritegno che è una porcheria,
che i brigatisti militanti siano arrivati dritti alla pazzia!
 
Ecco la differenza che c'è tra noi e gli innominabili:
di noi posso parlare perché so chi siamo
e forse facciamo più schifo che spavento,
ma di fronte al terrorismo o a chi si uccide c'è solo lo sgomento.
 
Ma io se fossi Dio,
non mi farei fregare da questo sgomento
e nei confronti dei politici
sarei severo come all'inizio,
perché a Dio i martiri
non gli hanno fatto mai cambiar giudizio.
 
E se al mio Dio che ancora si accalora,
gli fa rabbia chi spara,
gli fa anche rabbia il fatto
che un politicante qualunque
se gli ha sparato un brigatista,
diventa l'unico statista.
 
Io se fossi Dio,
quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio,
c'avrei ancora il coraggio di continuare a dire
che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana
è il responsabile maggiore di vent'anni di cancrena italiana.
 
Io se fossi Dio,
un Dio incosciente enormemente saggio,
avrei anche il coraggio di andare dritto in galera,
ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora
quella faccia che era!
 
Ma in fondo tutto questo è stupido
perché logicamente
io se fossi Dio,
la Terra la vedrei piuttosto da lontano
e forse non ce la farei ad accalorarmi
in questo scontro quotidiano.
 
Io se fossi Dio,
non mi interesserei di odio o di vendetta
e neanche di perdono
perché la lontananza è l'unica vendetta
è l'unico perdono!
 
E allora
va a finire che se fossi Dio,
io mi ritirerei in campagna
come ho fatto io...

 

perchè riproporla? e che c'entra con Biagi e la Legge n° 30? e Moro?... c'entrano come gridare "10 100 1000 Nassyrie". come i morti che non tutti uguali, e non basta morire per diventare eroi ed avere medaglie e fanfare come Quattrocchi...

non è revisionismo. ma neppure avallare l'imperante.

mai più cercare elemosinando il meno peggio... cercando verginità virginali dentro un puttanaio fatto a scranni!

mercoledì, 31 ottobre 2007
author: plmplm @ 11:28
category: viaggi, teatro, nostalghia, fuzzy, incitamenti
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Ormai l’inverno del nostro travaglio
s’è fatto estate sfolgorante ai raggi di questo sole

 

 

PERFECT DAY (Lou Reed)

Just a perfect day
drink Sangria in the park
And then later
when it gets dark, we go home

Just a perfect day
feed animals in the zoo
Then later
a movie, too, and then home

Oh, it's such a perfect day
I'm glad I spend it with you
Oh, such a perfect day
You just keep me hanging on
You just keep me hanging on

Just a perfect day
problems all left alone
Weekenders on our own
it's such fun

Just a perfect day
you made me forget myself
I thought I was
someone else, someone good

Oh, it's such a perfect day
I'm glad I spent it with you
Oh, such a perfect day
You just keep me hanging on
You just keep me hanging on

You're going to reap just what you sow [x4]

GIORNO PERFETTO (Lou Reed)

Solo un giorno perfetto
Bevendo sangria nel parco
E poi, più tardi
Quando fa buio, andiamo a casa

Solo un giorno perfetto
dar da mangiare agli animali allo zoo
E poi, più tardi
un film, e poi casa

Oh, è talmente un giorno perfetto
Sono contento di averlo passato con te
Oh, è talmente un giorno perfetto
Tu mi fai resistere e andare avanti
Tu mi fai resistere

Solo un giorno perfetto
I problemi sono lasciati soli
Turisti per conto nostro
E' così divertente

Solo un giorno perfetto
Mi hai fatto dimenticare me stesso
Pensavo di essere qualcun altro,
qualcuno valido

Oh, è talmente un giorno perfetto
Sono contento di averlo passato con te
Oh, è talmente un giorno perfetto
Tu mi fai resistere e andare avanti
Tu mi fai resistere

Raccoglierai ciò che hai seminato [x4]

 

another perfect day

so i might try to leave it all behind
i know tommorow's not so bright now
i'll say goodbye cause nothing good can last
(you wear and figured, no where fast)
and today i don't know how too keep it all inside
but i guess i'll let it slide

un altro giorno perfetto

così dovrei provare a lasciarmi tutto dietro
so che il domani non è cosi chiaro ora
dirò addio perché niente di buono può durare
(tu sparisci e ricompari, non sei mai in un posto fisso)

 

 

 

e oggi non so come tenermi tutto dentro
ma credo che lascerò correre

una rosa bianca, una rossa... un cavallo che non c'è... un regno in fumo... il sangue che sgorga già cristallizzato e nero come polvere... un barattolo di Effervescente Brioschi... una canzone quasi da testamento, al matrimonio ed al funerale. giorni perfetti, altri giorni perfetti.

un sottile filo che lega, con-giunge...

You're going to reap just what you sow

Raccoglierai ciò che hai seminato

quasi una filiera senza controlli di qualità. e giorni "perfetti" che scorrono in un countdown, che chissà se conta il tempo passato o quello a venire. un posto vale l'altro alla fine. hub uguali, connessioni lowcost per connessioni senzaprezzo. e mastercard non può tutto! lasciar correre come il cavallo che chiede Riccardo...

"Ma io, che non son tagliato per gli ameni spassi, né per corteggiare un amoroso specchio, io che, uscito da un rude stampo, manco della maestà dell'amore per pavoneggiarmi dinanzi a una molleggiante ninfa; io, che sono privato di questa bella simmetria, frustrato di sembianza dalla Natura che sì mi dispaia, deforme, incompiuto, anzi tempo inviato in questo spirante mondo, appena plasmato a mezzo, e pur questo in modo così monco e contraffatto... E così, dacché io non posso far l'innamorato per intrattenere questi bei giorni soaveloquenti, son risoluto a dimostrarmi uno scellerato, ed a colpir col mio odio i frivoli piaceri di questi giorni. Trame ho ordito, perigliosi inizi, con profezie, calunnie e sogni d'ubriaco, per aizzare l'un contro l'altro in odio mortale...  Pensieri, inabissatevi giù nell'anima mia!"

mercoledì, 24 ottobre 2007
author: plmplm @ 12:58
category: viaggi, fuzzy
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La vorrei, desidererei che esistesse ancora. Con i suoi riti pagani, con la sua utilità, il rispetto di ciò che è stato. Chiusura di un cerchio. Era Levadora, era Accabbadora! Col suo Mazzolu...

Vestita di nero, capo coperto, arrivava di sera, dopo il tramonto, col buio. La porta era aperta, non chiedeva, entrava e si dirigeva al letto. Gli altri erano già usciti tutti. Se la persona era lucida chiedeva, se aveva già perso cognizione agiva.

Decideva se usare le sue coscie, in cui stringere il capo fino al soffocamento, o usare il mazzolu, un colpo secco sul capo, o sulla nuca, o sul cuore.

Ma prima una serie di litanie, di pagane preghiere di alfa e omega. Un entrare in contatto con il morituro. Finito senza proferire parole, così come era venuta, andava via.

martedì, 23 ottobre 2007
author: plmplm @ 16:39
category: viaggi, nostalghia, fuzzy, incitamenti
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Chemical Structure

2-[2-[4-[(4-chlorophenyl)-phenyl-methyl]piperazin-1-yl]ethoxy]acetic acid

C21H25ClN2O3

21 atomi di Carbonio, 25 di Idrogeno, 1 di Cloro, 2 di Azoto e 3 di Ossigeno, ecco... oramai "dipendente" da questa molecola aromatica!

Una stupidata che mi SERVE per andare avanti! Per poter sopportare quello che neppure gli interessati SANNO! Strano, vero?

Sapere che c'è un foglio di carta... che se viene strappato, bene o male lo si rattoppa in qualche maniera con colla, scotch... ma con i pezzetti del foglio - i margini non saranno combacianti, ma grosso modo il foglio rimane tale...  invece, per un foglio che viene bruciato... le parti andate in fumo rimangono tali ed i margini carbonizzati... persi... pezzi persi... non più rimpiazzabili.

E tutto questo ogni minuto di più! Senza un "ritorno"! Unica possibilità RALLENTARE! Ma... serve? E' UMANO? Non sarebbe "giusto" fermare questo morso di freno? Quale beneficio può portare?  Mi faccio domande a cui chi può dar risposte? E resto impotente dinnanzi a richieste d'aiuto farfugliate... A prese di coscienza di chi, pur non sapendo, ricostruisce nel suo campo minato, pieno di mine saltate, un percorso... seppur contorto e complicatissimo.

Mai dette tante bugie come adesso! Mai pentito come adesso di troppe parole dette per ignoranza, di spallucce e di fughe...

Eppure POTEVA essere un po' diverso! Quel PO' che avrebbe fatto la differenza! Ma recriminare ADESSO a cosa serve più, oramai?

Resta il presente, quel giorno per giorno che passa scivolando avanti come su una pista da sci, con qualche palata di neve fresca che s'attacca agli sci e fa andare un po' più lenti... Resta l'oggi a dire oltre le cose dell'altro ieri e di ieri, tante piccole altre cose, e che domani se ne dovranno aggiungere ALTRE!

Piangere oramai senza neppure più le lacrime, e qualunque piccola cosa insormontabile... MI CHIEDO se non sia meglio finire! Certo che lo è! Certo che... lo è! Si entra in cabina elettorale e si mette un segno: sei daccordo all'abrogazione oppure no? E scegli secondo coscienza (forse!)... come domanda generica a cui dare una risposta generica, quasi asettica, politica nel senso collettivistico del termine! E poi ci stai dentro! E gli occhi di un Gigi o di una Maria ti dicono, senza nessuna parola, che gettare la spugna sarebbe non solo giusto per te! E concordi, sapendolo già da prima, prima di incrociare quegli occhi!

Se solo il "problema" fosse SOLO questo!... Invece come le nuvole s'addensano! Moltiplicandosi! E ci son 2 vecchi olivi, che han strappato parvenze d'acqua dalla roccia arsa... e che hanno fatto succose olive, anno dopo anno, dando ombra e sapori... ma non han più presa... e l'uno s'è adagiato sull'altro che tiene ancora! Per quanto? Come un domino... track, patatrack! Dove "ho" sbagliato? Incessante domanda? A cui non serve risposta! E non s'accetta quel che sta succedendo, non si vuol capire, non si sa... eppure se si sapesse... a che servirebbe?

Frizzi e lazzi, come se NULLA fosse cambiato! Qualche sguardo complice con chi NON vuol capire... E fai il placebo... seppur servisse!

E ti senti come una carbonaia... consunto, dentro, senza possibilità e voglia di spegnimento! "Nuove" letture, che non son che conferme di quello che avevi già elaborato! Alla fine sarà successo migliaia centinaia di migliaia milioni miliardi di volte! Già! SOLO questo dovrebbe farmi abbandonare C21H25ClN2O3. E pensi alla TUA follia... che come in una briscola ci mette il carico da 7! Cerchi di mettere tutto "in ordine"... questo qua quello là... quest'altro serve, questo non più... come i cioccolattini di Gay Odin, nella cassettiera di legno e cristallo. Fai i conti, tiri somme e fai divisioni... ed alla fine ti resta solo una SOTTRAZIONE!

Sottrazione di quello che si sperava, si credeva, si voleva, si sognava... sottrazione di minuti ed ore e giorni e settimane e mesi... ed anni... sottrazione di ricordi... spaccati e finti... sottrazione di colori.

 

lunedì, 15 ottobre 2007
author: plmplm @ 03:11
category: teatro, nostalghia
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Tra LALI, CARLO e DAVIDE... chi scegliere?

Ma ci sarebbe da scegliere? Forse aspirare, nei due sensi di tendere a e di buttar dentro... dentro che diventa un macigno grosso pesante inamovibile tendente all'infinito, di un infinito senza più tempo, senza un inizio, senza una fine. Sta lì. Sta!

Le NORMALITA', quelle fatte di sogni, bisogni  e realtà, quelle di aspirazioni, che, forse, son pure stereotipate per chi le vede come spiagge lontane... Sogni che stridono come il verso di quel gabbiano invisibile che non rappresenta neppure più il volo, ma il simbolo della discarica! Discarica sotto il letto, dove c'è la "compagnia"! Discarica sul frigorifero/dispensa! Discarica nel cibo macdonaldiano che si ingurgita bagnato dalla finta cocacola! Discarica di fazzoletti, bicchieri, cannucce, onnipresenti cannucce che s'intingono girano mischiano sgorgogliano... tutti usati e gettati!

DIS-CARICA: come Lali, che CARICA i DUE, Carlo e Davide, e li fa andare avanti. Chi come pappa chi come pappa del pappa cioè cliente.

DI-SCARICA: come Carlo e Davide, che AMBEDUE SCARICANO Lali al suo destino. Da "stipendiata" a 1000 € netti, "servizi compresi"...

Chiagnr' davanti un quadro, al Museo... imbambolarsi 'nfaccia 'o mar' a Mergellina... tirar' annaz' a piste per continuare a fa' bucchini pe'... tirar' annanz'...

All'esitante acquirente storie marine in marinaresco tono. E tempeste e avventure e caldi e geli. E bastimenti ed isole e crudeli. Piraterie, ed interrato oro, ed ogni vecchia favola ridetta. Nei precisi antichi modi: se tutto ciò, come a me piacque un tempo, piaccia ai più savi giovani d'oggi: Così sia, così accada! - Ma se no, se il giovane saputo non più brama, gli antichi amori suoi dimenticò, Kingston, o Ballantine il valoroso, o Cooper dalla selva e dal maroso: Così pur sia! E rassegnato io possa e i miei pirati entrare nella fossa ove dormono quelli e lor fantasmi!

come un proprio epitaffio...  pittato di blu, su unghie che cresceranno o che si spaccheranno facendo ucire sangue rosso di bugie...

Non c'è più speranza? No... questa domanda presuppone che forse ce ne sia stata una prima... o una forse dopo. Si sta! Senza redenzione. Senza caduta. Senza risalita. SI STA SUL FONDO come delle sogliole! Senza che la meccanica delle onde possa cambiarti qualcosa...

QUANNO CHIOVE

(Pino Daniele)

E te sento quanno scinne 'e scale
'e corza senza guarda'
e te veco tutt'e juorne
ca ridenno vaje a fatica'
ma mo nun ride cchiù.
E luntano se ne va
tutt'a vita accussì
e t'astipe pe nun muri'.
E aspiette che chiove
l'acqua te 'nfonne e va
tanto l'aria s'adda cagna'
ma po' quanno chiove
l'acqua te 'nfonne e va
tanto l'aria s'adda cagna'.
Se fa scuro e parla 'a luna
e te vieste pe' senti'
pe' te ogne cosa po' parla'
ma te restano 'e parole
e 'o scuorno 'e te 'ncuntra'
ma passanno quaccheduno
votta l'uocchie e se ne va.
E aspiette che chiove
l'acqua te 'nfonne e va
tanto l'aria s'adda cagna'
ma po' quanno chiove
l'acqua te 'nfonne e va
tanto l'aria s'adda cagna'

 

Vico Santa Maria Ognibene - Quartieri Spagnoli - Napoli - Italia

Raval - Barrio Chino - Barcelona - España

"A Barcellona c'e' una piazza bianca. Qua e là gente che balla in cerchio. La chiamano "Sardana", ed è un ballo tradizionale, con l'orchestra di ottoni che suona. In questa piazza c'e' il sole, anche oggi che alla mia finestra piove e piove e piove.  A Barcellona ci sono vicoli che sanno di felicità, e negozi di dolci, e ristoranti pieni di gente ed aperitivi. C'è il mare a Barcellona, dove se uno sapesse come si fa potrebbe annegare i propri errori. A Barcellona ci sono ragazze con gli occhi pieni di luci, ed i pensieri non si sa dove. A Barcellona, baciando una ragazza, non sai a chi sta pensando. A Barcellona ci sono case che sono come statue, e monumenti che sono case. C'e' una Cattedrale che non è finita, ma se uno sapesse come si fa, potrebbe guardarla per tutta la vita. A Barcellona c'e' un giardino con le onde fatte di terra, e si vede così lontano che a volte non ti accorgi di quello che succede vicino. A Barcellona le strade sono lunghissime, ma le puoi fare anche a piedi, e se uno sapesse come si fa, potrebbe farle tutte senza accorgersi di camminare. A Barcellona devo avere nascosto da qualche parte un pezzettino di felicità. A Barcellona c'e' una signora che canta l'Ave Maria, e sopra di lei c'e' una chiesa che ha mille anni. A Barcellona c'e' una fontana nascosta in una chiesa, ed attorno ha alberi e piante. Se uno sapesse come si fa, potrebbe vivere lì e pensare di essere in Paradiso.
A Barcellona, se uno sapesse come si fa, potrebbe trovare la felicità."

Raval come è simile a Ravel... e Barcellona a Valencia...

e la prima TV fatta a Napoli, Barcellona e Cosenza...

ed i senza speranze della finzione scenica

come son simili a quelli della realtà da scemi.

 

 

 

domenica, 14 ottobre 2007
author: plmplm @ 12:53
category: nostalghia
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e Björk canta " I miss you" ("Mi manchi")

I miss you
But I haven't met you yet
So special
But it hasn't happened yet
You are gorgeous
But I haven't met you yet
I remember
But it hasn't happened yet
 
And if you believe in dreams
Or what is more important
That a dream can come true
I, I will meet you
I was peaking
 
But it hasn't happened yet
I haven't been given
My best souvenir
I miss you
But I haven't met you yet
I know your habits
But wouldn't recognize you yet
 
And if you believe in dreams
Or what is more important
That a dream can come true
I miss you
 
I'm so impatient
I can't stand the wait
When will I get my cuddle?
Who are you?
 
I know by now that you'll arrive
By the time I stop waiting
I miss you
mi manchi
ma non ti ho ancora incontrato
così speciale
ma non è ancora accaduto
sei stupendo
ma non ti ho ancora incontrato
mi ricordo
ma non è ancora accaduto
 
e se tu credi nei sogni
o cos’è più importante
che i sogni che puoi realizzare
ti incontrerò
ero al massimo
 
ma non è ancora accaduto
non è stato dato
il mio miglior souvenir
mi manchi
ma non ti ho ancora incontrato
conosco le tue abitudini
ma non vorrei riconoscerti
 
e se tu credi nei sogni
o cos’è più importante
che i sogni che puoi realizzare
ti incontrerò
 
sono così impaziente
non posso fermarmi
quando potrò abbracciarti?
chi sei?
 
so già da ora che arriverai
dal momento in cui smetterò di aspettare
mi manchi

giovedì, 04 ottobre 2007
author: plmplm @ 12:24
category: fuzzy, incitamenti
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Limonata e zanzare (Ivano Fossati - 1979)

Oh, mamma sì
che dice bene
ha sempre sostenuto che alterarsi non conviene.

E ha ponti d'argento sia pure
fra denti d'oro
un caso interessante e non unico di età dell'oro.

Però conosce il profumo
per farsi valere
e va in crociera per non perdere il suo giro e detesta il mare.

Poco da fare
limonata e zanzare
non si annoierà.

A Genova nel '70 per l'alluvione
non fui tra quelli che spalavano il fango
troppa confusione.

Così seduto su una postuma ed inutile ragione
sostengo ch'ero poco impegnato e mamma
troppo poco coglione.

Poco da fare
limonata e zanzare
lei non si annoierà.

Oh, mamma sì
che mi vuole bene
lascia spesso che io guidi il suo Mercedes fin dal parrucchiere.

Sa che ho dei problemi
perché sto sulla quarantina
con la paura della solitudine che s'avvicina.

Oh, mamma sì
che dice bene
ha sempre sostenuto che alterarsi per amore non conviene.

No no no.

Poco da fare
limonata e zanzare
io non mi annoierò.

Poco da fare
limonata e zanzare
io non mi annoierò.

3 giorni fa sono stato assalito dalle zanzare. Sembra una cosa buffa. Ma son dovuto andare in ospedale. Febbre a 38°C, stomatite, gola gonfia, reazione allergica sulla pelle...

SETTANTAQUATTRO, 74, punture m'hanno contato i sanitari... nell'arco di 2 ore l'ho prese, concentrate sulle gambe, piedi, braccia e testa.

Un Dittero, genere Aedes, Specie Albopictus... volgarmente ZANZARA TIGRE!

 

 

http://www.infozanzare.info

http://www.fermiamolazanzaratigre.it

http://www.zanzaratigreonline.it

 

"Bologna, 5 settembre 2007. - Complessivamente, ad oggi, sono 197 di cui 36 confermati dagli esami di laboratorio - i casi di sospetta infezione da virus Chikungunya, la malattia provocata dalla puntura di una zanzara tigre infetta, che si sono verificati nell'ultimo mese in Emilia Romagna. La maggior parte di casi - 147 - si sono registrati a Castiglione di Cervia e Castiglione di Ravenna, 13 casi nel Cesenate, 6 a Cervia. Gli altri sono casi isolati."

Fonte: Quotidiano Nazionale

Voglio adottare una famiglia (numerosa!) di GECHI, ed una di PESCI ROSSI, ed un'altra di PIPISTRELLI, poi voglio un quantitativo vietnamita di NAPALM...

QUANTO VI SCHIFO!

ZANZARE DI MERDA!