lunedì, 29 giugno 2009
author: plmplm @ 15:19
category: politica, lettere a presidente repubblica
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Caro Giorgio, mio Presidente,
NON sono daccordo con il tuo appello odierno. Abbassare o meglio azzerare i toni "polemici" giornalistici e partitici da oggi per il G8. Perchè mai? La Dignità mia, la tua, quella del nostro Paese, perchè dovrebbe bavagliarsi?
Un mercimonio di cariche pubbliche, da consigliere circoscrizionale fino a ministro della Repubblica, avendo come sole qualità quelle erotico-sessuali elargite, finanche a pagamento, a potenti e potentati di turno.
Uso di mezzi dello Stato per portarsi dietro nani e ballerire, e non solo...
Uso indiscriminato dei mezzi d'informazione, ricordi il "comunista" Mago Silvan zittito solo per aver improvvidamente citato il nome del DVX? Un direttore del TG1 che CENSURA le notizie, un vassallaggio della tv pubblica e privata agli editti d'epurazione del sopraccitato DVX...
I balletti INDEGNI sulla scena politica internazionale e nazionale... cucùsettetè, palpatine e tutto il resto del ciarpame d'infimo ordine...
Le leggi ad personam... l'oscenità di dire e scrivere cose e rimangiarsi nell'arco di pochi minuti o ore, adducendo scherzetti o il nostro malcomprendonio...
DIGNITA'!
Ed INDIGNAZIONE!!!
E tu? Predichi la pacatezza ed il silenzio che sanno di bavaglio!
Perfino un Gesù Cristo rivoltò i banconi dei mercanti!
E noi ZITTI, MUTI... per cosa? Per avallare lo status quo miserrimo di questo nostro Paese e della sua infima classe dirigente?
NO! Calamandrei ci chiese e ci esortò di RESISTERE! Te lo sei dimenticato?
Da Cittadino di questa Repubblica contravverrò al tuo appello! Come è lecito fare perfino nel Codice di Comportamento militare.
Lavare i panni sporchi in famiglia in questo mondo globalizzato è RIDICOLO! Ci farebbe fare, come al solito, la figura dei codardi e degli asserviti al potente di turno...
Sono un uomo, un professionista, un Cittadino con la mia Dignità ed il amor proprio, verso me e verso il mio Paese!
NON STARO' ZITTO, non mi bavaglierai neppur tu, che sei il mio Presidente!
Un Presidente che ha a cuore e rappresenta la Nazione deve OSARE! Come Salvador Allende... e non come un anonimo burocrate!
Cordiali saluti
venerdì, 22 maggio 2009
author: plmplm @ 22:56
category: nostalghia, fuzzy, incitamenti
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era di maggio... fine maggio... era il 2009... 9 anni fa.

stavo con luca, mio compagno di classe del liceo, a masteriare col pc...
la mia società aveva 1 anno...
stavamo nella sede di via cilea...

bum
come un'esplosione
come un barbone
come un vagabondo

virgilio
come chi non ha paura di accompagnare
come chi non ha paura di parlare
come chi non ha paura di indicare
come chi non ha paura degli spiriti e delle uova e delle mosche...

getto l'ennesima bottiglia nell'oceano

come chi non ha nulla più da perdere

quante cose in 9 anni
quante rinunce
quante accadimenti
quanto sangue
quanta violenza
quante parole
lunedì, 04 maggio 2009
author: plmplm @ 13:42
category: nostalghia, fuzzy, incitamenti
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Rendimi il tempo della mia adolescenza,

quando ancora non ero me stesso,

se non come attesa




non devo nulla a nessuno!

tutti gli scotti li ho pagati!

profumatamente

di tanfi, fetori, afrori, lezzi, miasmi graveolenze...

non devo attendere più nulla!

le cose si prendono!

vuoi? prendi!

non prendi? non vuoi!

banalmente!

 

martedì, 28 aprile 2009
author: plmplm @ 16:14
category: nostalghia, thinspiration, fuzzy
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TUTTE LE COSE DRITTE
MENTONO...
OGNI VERITA'
E' RICURVA...


un "eterno ritorno"...
uguale e tragico nella sua uguaglianza...
doloroso nella sua immutabilità...
un sistema "finito", con un tempo infinito...

dritto o corvo che sia...
c'è una SOLA soluzione!
SOLO una!
nessun altro placebo,
nessun altro palliativo,
nessun altra finzione.
venerdì, 20 marzo 2009
author: plmplm @ 21:08
category: nostalghia, fuzzy
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In una spiaggia poco serena
camminavano un uomo e una donna
e su di loro la vasta ombra di un dilemma.
L'uomo era forse più audace
più stupido e conquistatore
la donna aveva perdonato, non senza dolore.
Il dilemma era quello di sempre
un dilemma elementare
se aveva o non aveva senso il loro amore.

In una casa a picco sul mare
vivevano un uomo e una donna
e su di loro la vasta ombra di un dilemma.
L'uomo è un animale quieto
se vive nella sua tana
la donna non si sa se ingannevole o divina.
Il dilemma rappresenta
l'equilibrio delle forze in campo
perché l'amore e il litigio sono le forme del nostro tempo.

Il loro amore moriva
come quello di tutti
come una cosa normale e ricorrente
perché morire e far morire
è un'antica usanza
che suole aver la gente.

Lui parlava quasi sempre
di speranza e di paura
come l'essenza della sua immagine futura.
E coltivava la sua smania
e cercava la verità
lei l'ascoltava in silenzio, lei forse ce l'aveva già.
Anche lui curiosamente
come tutti era nato da un ventre
ma purtroppo non se lo ricorda o non lo sa.

In un giorno di primavera
quando lei non lo guardava
lui rincorse lo sguardo di una fanciulla nuova.
E ancora oggi non si sa
se era innocente come un animale
o se era come instupidito dalla vanità.
Ma stranamente lei si chiese
se non fosse un'altra volta il caso
di amare e di restar fedele al proprio sposo.

Il loro amore moriva
come quello di tutti
con le parole che ognuno sa a memoria
sapevan piangere e soffrire
ma senza dar la colpa
all'epoca o alla Storia.

Questa voglia di non lasciarsi
è difficile da giudicare
non si sa se è cosa vecchia o se fa piacere.
Ai momenti di abbandono
alternavano le fatiche
con la gran tenacia che è propria delle cose antiche.
E questo è il sunto di questa storia
per altro senza importanza
che si potrebbe chiamare appunto resistenza.

Forse il ricordo di quel Maggio
gli insegnò anche nel fallire
il senso del rigore, il culto del coraggio.
E rifiutarono decisamente
le nostre idee di libertà in amore
a questa scelta non si seppero adattare.
Non so se dire a questa nostra scelta
o a questa nostra nuova sorte
so soltanto che loro si diedero la morte.

Il loro amore moriva
come quello di tutti
non per una cosa astratta
come la famiglia
loro scelsero la morte
per una cosa vera
come la famiglia.

Io ci vorrei vedere più chiaro
rivisitare il loro percorso
le coraggiose battaglie che avevano vinto e perso.
Vorrei riuscire a penetrare
nel mistero di un uomo e una donna
nell'immenso labirinto di quel dilemma.
Forse quel gesto disperato
potrebbe anche rivelare
come il segno di qualcosa che stiamo per capire.

Il loro amore moriva
come quello di tutti
come una cosa normale e ricorrente
perché morire e far morire
è un'antica usanza
che suole avere la gente.
martedì, 17 marzo 2009
author: plmplm @ 01:20
category: politica, incitamenti
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Rivendico il mio diritto alla scrittura, rivendico il mio diritto a prendere un foglio e vergarlo con i miei pensieri, rivendico l'utilizzo di un mezzo di comunicazione reale, legale e pubblico come la posta, rivendico l'utilizzo di un indirizzo, rivendico un'azione di comunicazione...

rivendico il tempo che è stato. passato, forse sprecato. rivendico le mie azioni, forse sbagliate. rivendico le mie parole, dette per rabbia. o non dette con groppi alla gola. rivendico il mio gridare. il mio silenzio.

rivendico il possesso di una vita, la mia. e rivendico il farne ciò che voglio e di consederarla perfino non vita.
mercoledì, 11 marzo 2009
author: plmplm @ 23:46
category: nostalghia, thinspiration, fuzzy, incitamenti
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l'ineluttabilità...

l'impossibilità dell'incisione...

... o l'inutilità del gesto...

l'imperitura onnipresente ed asfissiante innocenza...

quello che si aspetta...

quello che altri aspettano...

il tempo che non aspetta...

e noi che aspettando sprechiamo

giovedì, 05 marzo 2009
author: plmplm @ 21:29
category: nostalghia, thinspiration, fuzzy
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5 marzo 1989
ore 21:30

qui



... 20 anni fa...
lunedì, 23 febbraio 2009
author: plmplm @ 10:45
category: politica, nostalghia, thinspiration, fuzzy, incitamenti
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"Imitare meglio e più rapidamente i buoni esempi.
È buono l’esempio degli operai di Roma."

(n.d.r.: quelli della riunione dell'Orto Botanico del 6 giugno 1921)

Bene... forse il tempo è maturo. Vichianamente parlando. Ci son le ronde di "Forza Nuova", di "la Destra," di "Alleanza Nazionale", della "Lega"... Sia ora di organizzare un nuovo Fronte Unico!!!... E come chiamarlo? ARDITI DEL POPOLO! non vedo altra denominazione... non solo per ricordare e premettere degli Ideali, ma,  anche, per sancire lo scollamento/scoramento con i "comunisti" di sempre... quelli che a Napoli l'hanno sempre chiamati "rafanielli" (rossi fuori e bianchi dentro...!).

lunedì, 09 febbraio 2009
author: plmplm @ 10:34
category: politica, incitamenti
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"La vita di ciascuno non appartiene al governo e non appartiene alla Chiesa.
La vita appartiene solo a chi la vive.
Il decreto legge di Berlusconi, trasformato in disegno di legge dopo che il presidente Napolitano, da custode della Costituzione, ha rifiutato di firmarlo, vuole sottrarre al cittadino il diritto sulla propria vita e consegnarlo alla volontà totalitaria dello Stato e della Chiesa.
Rendendo coatta l'alimentazione e l'idratazione anche contro la volontà del paziente, impone per legge la tortura ad ogni malato terminale.
Al governo Berlusconi che ha ormai dichiarato guerra alla Costituzione repubblicana, è dovere democratico di ogni cittadino opporre un fermo 'ora basta!'.



ORA E SEMPRE RESISTENZA

lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi
non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti vide fuggire
ma soltanto col silenzio dei torturati
piú duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari s'adunarono
per dignità non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo
su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci troverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
resistenza


(Piero Calamandrei)